La situazione attuale dello scialpinismo nella Sottosezione
La stagione 2008/2009 è stata caratterizzata da ripetute e copiose nevicate.
Per alcuni di noi è iniziata a fine Ottobre ed è terminata a Luglio inoltrato.
Le difficili e pericolose situazioni invernali hanno impegnato molto quelli di noi che studiano le mete delle gite nella ricerca di percorsi sicuri ma di soddifazione. A loro va un sentito ringraziamento.
L’innevamento ci ha consentito di spaziare dalla magica galaverna del Reixa e di Punta Martin alle vallate delle Marittime ed oltre, raggiungendo per molti di noi oltre 30 gite e per alcuni oltre 70.
Si è consolidato il gruppo attivo in settimana (con presenze spesso di 10 – 12 soci) pur se con un’età media ormai over 60, mitigata per fortuna dall’assidua presenza di qualche 35enne.
Si è anche purtroppo consolidata, nelle gite dei fine settimana, la scarsità di partecipazione soprattutto di giovani.
La mancanza di adesioni è stata alla base della mancata effettuazione della gita sociale di due giorni che tradizionalmente chiudeva la stagione scialpinistica.
Lo zoccolo duro ha però, nel bilancio finale, collezionato mete di grande soddisfazione per i singoli e certo di prestigio per la Sottosezione.
Oltre a numerose mete, anche di classe (come Clapier, Paur), in Marittime e Cozie, sono stati saliti:
in Valfurva: Pasquale, Gran Zebrù, S. Matteo, Tresero;
in Svizzera: Dammastock, Dufour, Dom de Mischabel, Senggchuppa, Fletschorn.
La stagione 2009/2010 è iniziata in modo decisamente diverso dalla precedente: sino a fine anno la materia prima ha scarseggiato , costringendo ancora una volta i “guru” del gruppo a studiare per trovare percorsi che consentissero di fare gite in sicurezza e senza distruggere gli sci.
Il Reixa si è concesso solo al Re dell’Appennino (Piombo, classe 1932) e al suo Principe ereditario (Benvenuto, autore sull’argomento del documentario “Il Ponente Genovese con gli sci”), ma sono stati saliti l’immancabile Bodoira di inzio stagione, Lose, Mondolé, Seirasso, Crosa, Cervetto, Garitta Nuova, Tempesta (14 partecipanti), Costabella del Piz, Omo, Ciotto Mien, Seita, Costa Rossa, alternando pietre e rami-trappola coperti dalla neve, cadute nei rivi, fariiinaa, la crosta più bieca e il marmo.
A Gennaio è arrivata anche da noi la neve: da quando, due anni fa il Reixa con i sui panorami è stato inserito dal Mapador negli itinerari di Gulliver è diventato meta frequentata anche dai non Liguri e appena è stata aperta la strada del Faiallo è stato preso d’assalto. Sotto la guida di Piombo sono stati inoltre esplorati gli esclusivi versanti del Poggio e di Costa Lavezzara (16 partecipanti).
Le gite fatte sono state di grande soddisfazione; in generale le frequenti, anche se non abbondanti nevicate, e la temperatura sempre piuttosto rigida ci ha regalato tanta farina.
Si sono inoltre aggregati Soci di altre Sezioni e forze fresche che fanno ben sperare.
Da segnalare la sociale al Testas e la truppa (14 soci) alle Ferlette.
Seguiranno altri aggiornamenti.