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Ricordando un amico
Quando una persona a noi cara viene a mancare, inevitabili sono i ricordi che riaffiorano alla mente come un torrente in piena e che provvidenzialmente ci lasciano di lei un ricordo sempre sereno e positivo.
Potete immaginare, perciò, cosa mi sia passato per la mente dopo la morte (avvenuta il 15 aprile 2010) di Carlo Poggio, nostro Reggente di Sottosezione, ma soprattutto amico e compagno di cordata. Non vi nascondo che caratterialmente avrei avuto bisogno di restare in silenzio, per elaborare il dolore e, nello stesso tempo, per gustare appieno ciò che il ricordo di Carlo mi ha lasciato. Credo tuttavia sia giusto rendergli omaggio, anche solo con poche righe, come figura rappresentativa per il CAI di Genova Sestri P., ma soprattutto come uomo. "Carletto" non era certo un gran "predicatore". Anzi. Di poche parole; guardandolo negli occhi capivi subito cosa gli passava per la mente. Pungente nelle battute, rigoroso ed efficiente nello svolgimento delle sue mansioni, era per noi un punto fermo. Era il nostro Reggente. Ma quante risate ci siamo fatti con le sue battute, le sue "benedizioni", i suoi "saltini"! I suoi pregi più significativi ? Onestà e limpidezza d'animo. Per la verità era, nel contempo, un "gran testone " ed anche per questo gli abbiamo voluto tanto bene. La sua presenza ci manca, il suo entusiasmo nell'organizzare gite sempre nuove è insostituibile. Tanto ancora si potrebbe scrivere su Carlo, ma permettetemi di tornare al mio silenzio, ai miei ricordi. Spero di svolgere l'incarico di Reggente nel migliore dei modi, con altrettanto impegno e coerenza, avendo nel cuore il richiamo di un vero amico.
Ciao Carlo,
Emilia Graffigna
AVVISO A TUTTI I SOCI
II prossimo febbraio si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e quasi tutti gli attuali consiglieri non sono rieleggibili. Perché la nostra attività possa continuare è, quindi, indispensabile che altri soci diano la disponibilità ad essere eletti nel prossimo C.D.
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La stagione dello scialpinismo della nostra sottosezione è stata fortemente segnata dalla tragica scomparsa, avvenuta il 27/2/2010 nella catena del Marguareis, di Carlo Cerisola, assiduo componente del gruppo da molti anni.
Gli scialpinisti hanno continuato la loro attività, intensa come sempre, ma con ben altro animo e con Carletto sempre presente.
